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ORDINANZA SINDACALE COMUNE OSTIGLIA

COMUNICATO STAMPA - Roma 27 dicembre 2014

In merito a: Ordinanza sindacale del Comune di Ostiglia nr. 104, prot. nr. 15793 del 3 dicembre 2014 n. 22, avente ad oggetto il “Divieto su tutto il territorio comunale nel periodo dal 21.12.2014 al 6.2.2015 di accendere, lanciare, sparare materiali pirotecnici e/o similari” e conseguente Istanza di revoca in autotutela.

 L’A.N.I.S.P. (Associazione Nazionale Imprese Spettacoli Pirotecnici che rappresenta gli interessi di tutti gli operatori del settore pirotecnico), unitamente agli operatori aventi sede nei

comuni di Melara (Parente Fireworks Group s.r.l.) e in comune di Bergantino (APE di Parente Romualdo) comunicano di aver chiesto nella giornata di mercoledì 24 dicembre, al sindaco di
Ostiglia Dr. Valerio Primavori di modificare, in regime di autotutela l’ordinanza che stabilisce “il divieto assoluto su tutto il territorio comunale, dal 21 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015, di
accendere lanciare e sparare materiali pirotecnici e/o similari” in quanto la stessa presenta evidenti elementi di illegittimità.


Per capire la problematica anche a chi non è del settore riteniamo utile precisare:

  • che il materiale pirotecnico oggetto dell’ordinanza, così come espresso nella stessa, non esclude dal divieto alcun tipo di articolo e in particolare vieta anche i più innocui e meno rumorosi fuochi d’artificio quali le stelline, le fontane da interno che abitualmente sono posizionate sulle torte o altri articoli di estremamente bassa pericolosità e rumore che possono essere venduti anche ai maggiori di 14 anni;
  • che nelle premesse della sopra citata ordinanza si fa riferimento alle negatività provocate dagli effetti rumorosi o detonanti e dai danni che possono essere provocati al patrimonio pubblico o privato, e che tali negatività sono identificabili con l’utilizzo di petardi o articoli ad effetto di scoppio e non anche a quelli ad effetto illuminante;
  • che gli articoli oggi commercializzati sono al 90% marcati CE in base alla direttiva 2007/23/CE, sono cioè rispondenti, come tutti i prodotti marcati CE, a stringenti criteri di sicurezza a tutela della incolumità degli utilizzatori e dell’ambiente e inoltre sono soggetti per l’approvazione dei prodotti e della produzione a verifiche di qualità direttamente controllate da enti notificati particolarmente rigorosi e preparati;
  • che le norme comunitarie che impongono la marcatura CE, oltre a salvaguardare la sicurezza degli utilizzatori e dell’ambiente, sono finalizzate alla “Libera circolazione” dei prodotti marcati CE e conseguentemente prevedono espressamente che non possa essere vietata, limitata od ostacolata l’immissione sul mercato di articoli pirotecnici che soddisfano i criteri della direttiva e che solo per alcuni tipi lo Stato ne possa vietare o limitare il possesso, l’uso e/o la vendita al pubblico;
  • che le ordinanze sindacali dovrebbero essere adottate a fronte di situazioni impreviste e/o di carattere eccezionale tali da costituire una concreta e grave minaccia per la pubblica incolumità.


Si evidenzia che nell’incontro avuto col Sindaco al quale hanno partecipato Parente Romualdo nella sua qualità di Vice Presidente dell’Associazione A.N.I.S.P. e in rappresentanza della
Parente Fireworks Group s.r.l. e Parente Michele in qualità di associato e in rappresentanza della APE di Parente Romualdo, dopo una approfondita esposizione, non è stato chiesto che l’ordinanza in oggetto fosse ritirata, bensì modificata per quegli aspetti che sono palesemente in contrasto con normative comunitarie in vigore e che, se non sono in contrasto, vanno ben oltre le motivazioni espresse nella premessa della stessa ordinanza. La richiesta è stata formalizzata con la presentazione di un’ufficiale istanza di modifica in autotutela.

L’associazione, condividendo le situazioni di disagio che potrebbero essere provocate da comportamenti poco educati e civili non si oppone, anzi suggerisce un provvedimento
limitativo dell’utilizzo dei soli petardi o articoli ad effetto scoppiante, limitato alle zone che possono presentare maggiori criticità perché vi si svolgono manifestazioni pubbliche o nei pressi di case di cura, comunità varie e ricoveri di animali (canili, gattili ecc.). Per contro ritiene palesemente illegittimo un provvedimento indiscriminatamente esteso a tutto il territorio comunale e rivolto a qualsiasi tipo di materiale pirotecnico.

Visto l’atteggiamento preclusivo manifestato dal Sindaco, nonostante le approfondite argomentazioni esposte, salvo che non intervengano novità dell’ultimo momento, l’associazione
A.N.I.S.P., unitamente agli operatori locali, è intenzionata a presentare ricorso al TAR regionale contro l’ordinanza con contestuale richiesta dei danni subiti, nonché prendere tutte le ulteriori iniziative necessarie alla tutela degli interessi dei propri associati.

L’associazione A.N.I.S.P., affinchè i fuochi d’artificio siano fonte e oggetto di divertimento, invita i tanti utilizzatori ad acquistarli solo da commercianti autorizzati, ad utilizzarli dopo aver letto attentamente le istruzioni e nel rispetto delle stesse e delle distanze di sicurezza ed auspica che anche a livello locale, siano adottati, tutti quei provvedimenti atti a contrastare il commercio e l’utilizzo di articoli pirotecnici illegali nonché al commercio e all’utilizzo improprio di articoli riservati esclusivamente ad uso professionale.

 

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