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Dura presa di posizione dell'ANISP contro la "Guerra ai botti di Capodanno"

 

Ai seguito delle numerose e illegittime Ordinanze di vari Sindaci per vietare di far esplodere o accendere ogni genere di fuochi d'artificio e prodotti pirotecnici.

Le motivazioni prevalenti: la presunta pericolosità dei botti/petardi/fuochi d’artificio, anche di quelli solo luminosi; le conseguenze negative su animali, che si possono disorientare e perdere, le conseguenze ambientali.

 

Evidentemente ignorate:
a. che i fuochi d’artificio in commercio, destinati ai consumatori, per la quasi totalità, sono marcati CE e rispettano pertanto i requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dapprima dalla
direttiva europea 2007/23/CE e ora della direttiva 2013/29/UE, regolarmente attuate in Italia, il cui articolo 1 testualmente recita:


1. La presente direttiva stabilisce norme volte a realizzare la libera circolazione degli articoli pirotecnici nel mercato interno assicurando un livello elevato di protezione della salute umana e di sicurezza pubblica nonché la tutela e l’incolumità dei consumatori, e tener conto degli aspetti pertinenti connessi alla protezione ambientale.

Pertanto gli articoli marcati CE, essendo stati progettati, costruiti e testati secondo rigorose normative tecniche CEN/UNI volte ad assicurare il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza, con, tra l’altro, dei limiti ben precisi di impatto acustico, non hanno motivo di essere considerati pericolosi per le persone, per gli animali o per l’ambiente. Qualora si presenti tale eventualità, come per tutte le direttive prodotti, la segnalazione va fatta alle sedi europee che valuteranno, secondo iter definiti, la fondatezza di tale segnalazione apportando di conseguenza modifiche alle norme applicabili;

b. che le direttive precitate sono volte alla libera circolazione, come tutte le “direttive prodotto” degli articoli pirotecnici marcati CE ; “Gli Stati membri non vietano, limitano od
ostacolano la messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici che soddisfano i requisiti della presente direttiva” (articolo 4 della direttiva 2013/29/UE) permettendo
tuttavia, solo per alcune categorie allo Stato di vietarne o limitarne l’uso o il possesso.

Provvedimenti che lo Stato Italiano, con anche il contributo della ns. associazione, ha provveduto ad attuare alzando l’età minima di vendita dai 12 ai 14 anni e dai 16 ai 18
anni, nonché togliendo dalla disponibilità dei consumatori quegli articoli pirotecnici, che più facilmente potevano prestarsi ad usi impropri;

c. che a seguito della progressiva introduzione nel mercato di fuochi artificiali marcati CE si è passati dai 561 feriti del capodanno 2011/2012 ai 246 feriti del capodanno 2014/2015.
(Fonte del Ministero dell’Interno allegate); incidenti che nella massima parte, sono imputabili a prodotti illegali o alterati dagli utilizzatori;

d. che la vendita, il possesso e l’utilizzo di fuochi d’artificio non sono materie di competenza comunale e non possono essere gestite da ordinanze sindacabili, contingibili e urgenti
nella misura in cui si premette che è consuetudine festeggiare il capodanno con fuochi d’artificio.

La scrivente associazione, dopo aver già proceduto ad un’azione preventiva nei confronti di tutti i prefetti d’Italia (vedi allegato), porrà pertanto in atto tutte le iniziative giudiziarie, in sede
italiana ed europea, al fine di tutelare gli interessi economici e di immagine dei propri associati.

Meraviglia inoltre, che non vi siano riferimenti e distinzione tra prodotti legali e illegali in quanto questi ultimi, non rispettando alcun criterio limite, sono quelli che realmente sono
pericolosi e creano fastidio o spavento.


La generalizzazione che viene fatta, purtroppo, favorisce solo l’illegalità, disperdendo energie per controllare quello che pericoloso non è.

Chiedendo rispetto per i tanti operatori onesti del comparto pirotecnico e per i tanti, tantissimi cittadini che si divertono all’accensione di un innocuo fuoco d’artificio e che hanno la colpa di non andare a disturbare i politici e di non far sentire sufficientemente la propria voce, auguro a “tutti”, anche a Voi, un gioioso capodanno pirotecnico.

Il Presidente

Giuseppe Parente

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