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Statuto

A.N.I.S.P.

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE SPETTACOLI PIROTECNICI

 

Anno di fondazione 1983

 

STATUTO

 

2006
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DENOMINATA

“ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE SPETTACOLI PIROTECNICI – A.N.I.S.P.”

 

TITOLO I

COSTITUZIONE E SCOPI

 

Art. 1

E’ costituita la “Associazione Nazionale Imprese Spettacoli Pirotecnici – A.N.I.S.P.”, con sede in Roma alla Via Fezzan, 5.

L’associazione è volontaria, libera, apartitica e senza fini di lucro, e la sua durata è illimitata.

 

Art. 2

L’associazione intende perseguire i seguenti scopi:

a)    valorizzare, difendere e promuovere la categoria, nonché sviluppare la solidarietà e la collaborazione tra gli associati;      

b)   rappresentare ed assistere la categoria sul piano professionale, economico, tecnico e sindacale anche presso enti pubblici, altre organizzazioni e associazioni nazionali ed estere ed ovunque sia necessario;  

c)    rappresentare le Imprese associate nelle trattative per la definizione dei rapporti di lavoro e partecipare nella qualità alla stipula dei relativi contratti;        

d)   studiare e risolvere i problemi della categoria mediante l’organizzazione di convegni e seminari di studio, l’effettuazione di verifiche sperimentali e progettazioni tecniche per migliorare la capacità professionale degli associati e le condizioni di lavoro e di sicurezza all’interno delle aziende, nonché l’elaborazione di proposte, di modifiche a provvedimenti legislativi ed amministrativi di settore;         

e)    tentare la conciliazione di eventuali controversie tra gli associati;

f)    agire o resistere in giudizio per la tutela dei principi e dell’immagine dell’associazione, nonché degli interessi particolari delle Imprese associate.

 

 

 

TITOLO II

ASSOCIATI

 

Art. 3

Possono aderire all’associazione in qualità di associati ordinari:

a)    i fabbricanti, gli importatori e titolari di depositi di articoli pirici della IV e V categoria, di cui all’allegato A del Regolamento di Esecuzione del T.U.L.P.S;

b)   i rivenditori di materie prime sottoposti alla disciplina della normativa di P.S. per la fabbricazione degli articoli pirotecnici;

c)    le imprese che producono spettacoli pirotecnici.

La qualità di associato si riferisce in ogni caso all’impresa e non alla persona fisica, temporaneamente preposta ad essa, sicchè i diritti e i doveri degli associati possono essere fatti valere sia dal titolare dell’impresa sia ad un suo dipendente a ciò delegato.

 

 

Art. 4

Per aderire all’associazione le imprese devono presentare domanda redatta su apposito modulo accompagnata dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, da rinnovarsi annualmente in occasione del pagamento del quota associativa annuale. 

Con l’adesione all’associazione l’impresa è tenuta all’osservanza delle norme contenute nel presente statuto e delle delibere degli organi sociali.

 

Art. 5

La qualità di associato si perde:

a)    per disdetta dell’associato stesso, da effettuarsi con lettera raccomandata entro 3 mesi antecedenti la scadenza del versamento della quota associativa annuale. La disdetta effettuata dopo tale termine avrà efficacia dall’anno successivo con conseguente obbligo al versamento della quota relativa all’anno in corso;

b)   per indegnità o per compimento di azioni contrarie all’interesse dell’associazione mediante delibera motivata dal consiglio direttivo con il voto di almeno 2/3 dei presenti. Contro l’esclusione è ammesso ricorso al collegio dei probi viri entro 30 giorni dalla data della comunicazione;

c)    per cessazione dell’attività.

d)   per mancato versamento del contributo annuale entro la data prevista ed indicata dal Consiglio Direttivo, previo invio di avviso di pagamento a mezzo raccomandata a.r. e dopo 60 giorni dal ricevimento della stessa, con le medesime modalità previste per il caso di cui al punto a).

Non costituisce causa dei cessazione del vincolo associativo il mutamento della forma giuridica o della ragione sociale dell’impresa, mentre, in caso di cessione della stessa, il cedente  è tenuto a corrispondere la quota associativa prevista per l’anno in corso, mentre nessun obbligo sarà previsto in capo al cessionario.

 

Art 6

Le imprese associate sono tenute a corrispondere all’associazione, al momento dell’iscrizione una quota come partecipazione al fondo patrimoniale ed, annualmente, un contributo sociale, con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 7

Possono aderire all’associazione, in qualità di associati particolari, le imprese che esercitano esclusivamente l’attività di minuta vendita di articoli pirotecnici.

Gli associati particolari sono tenuti a corrispondere i contributi sociali nella misura ridotta al 50% rispetto alla quota dei soci ordinari, ferma restando la quota di iscrizione.

Gli associati particolari hanno pieno diritto di voto nelle riunioni assembleari, mentre per l’elezione degli organi sociali i medesimi possono soltanto eleggere non più di due propri rappresentati in seno al Consiglio Direttivo.

Possono altresì aderire all’associazione, in qualità di associati aggregati, le imprese esercenti la loro attività nel territorio nazionale a supporto delle imprese associate di cui al precedente art 3 e complementari con l’imprenditoria rappresentata dall’associazione.

Gli associati aggregati sono tenuti a corrispondere la quota di iscrizione e i contributi sociali annuali nella stessa misura degli associati ordinari.

Essi non hanno diritto a votare per l’elezione delle cariche sociali, ma potranno soltanto nominare un loro rappresentante nel consiglio direttivo.

Il Consiglio Direttivo potrà infine nominare associati onorari, fino ad un massimo di venti persone, coloro che per meriti particolari, per spiccata competenza in materia o per il lustro che possono conferire all’associazione siano stati vicini alle categorie rappresentate dall’ANISP.

Gli associati onorari non hanno diritto ad alcun voto e non sono tenuti al versamento di alcuna quota sociale o di iscrizione.

 

 

TITOLO III

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 8

Sono organi dell’Associazione:

                                               l’Assemblea generale dei soci;

il Presidente;

i Vice Presidenti;

il Consiglio Direttivo;

il Collegio dei Sindaci;

il Collegio dei Probiviri;

il Comitato esecutivo;

i Rappresentanti regionali;

il Direttore dell’associazione.

 

Art. 9

L’Assemblea, quale fulcro e base democratica dell’Associazione, è costituita da tutti gli associati ordinari, particolari, aggregati e onorari, purchè in regola con il pagamento dei contributi sociali.

Ciascun associato potrà rappresentare non più di altri due associati che gli abbiano conferito apposita delega scritta.

L’assemblea ha luogo, in via ordinaria, una volta l’anno , in data fissata dal Consiglio Direttivo, ed in via straordinaria ogni qual volta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo, oppure quando lo ritenga opportuno per gravi motivi il Presidente, oppure quando ne faccia richiesta un numero tale di imprese associate che rappresentino almeno un terzo del totale dei voti.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso spedito, anche a mezzo fax, almeno venti giorni prima della data stabilita, con l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e con l’ordine del giorno degli argomenti da trattare. L’avviso, in caso di urgenza ed esclusivamente per l’esame del conto consuntivo e del bilancio preventivo e per modifiche statutarie, potrà essere effettuato con telegramma spedito almeno sei giorni prima della riunione.

Fatto salvo quanto previsto ai successivi artt. 24 e 25, l’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti i rappresentanti di almeno la metà più uno delle imprese associate ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti rappresentati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione e, in caso di sua assenza o impedimento , dal Vice presidente più anziano di età.

Le votazioni assembleari sono indette dal Presidente, il quale stabilisce anche il sistema di votazione tra scrutinio segreto, appello nominale, alzata di mano con o senza prova e controprova e sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, o presenti per delega, in caso di assemblea ordinaria; con il consenso dei 3/5 dei presenti, o presenti per delega, in caso di assemblea straordinaria.

Della riunione viene redatto un verbale a cura del segretario dell’Assemblea, prescelto dal Presidente tra i soci presenti alla riunione; tale verbale, previa lettura all’assemblea, viene firmato dal Presidente e dal segretario al termine della seduta.

 

Art.10

L’Assemblea elegge il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri, organi tutti che durano in carica quattro anni; vota le modifiche statutarie; propone direttive di carattere generale per il raggiungimento degli scopi sociali che il direttivo poi renderà esecutive; approva il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo; determina le direttive ai fini della stipula dei contratti collettivi di lavoro del settore e delibera sullo scioglimento della associazione stessa.

L’Assemblea non può eleggere alle cariche di cui al comma precedente i soci che rivestano incarichi elettivi o sociali in altre associazioni con finalità analoghe. L’eventuale acquisizione di cariche elettive in altre associazioni conseguite successivamente all’assunzione di incarichi all’interno dell’ANISP, comportano l’automatica decadenza dalle cariche medesime.

Nell’ambito dell’Assemblea gli associati particolari e gli associati aggregati eleggono rispettivamente i propri rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo

 

Art.11

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’Associazione, che lo presiede, e da altri 12 membri eletti dall’assemblea, più il/i rappresentanti scelti dagli associati particolari e il rappresentante scelto dagli associati aggregati. Del Direttivo fanno parte anche quattro consiglieri supplenti, anch’essi eletti dall’assemblea, che subentreranno, secondo un ordine di graduatoria prestabilito, ai consiglieri decaduti o dimissionari.

Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione, convocata dal Presidente entro trenta giorni dalla delibera assembleare, nomina il Tesoriere e designa per la nomina quattro Vice presidenti al Presidente; questi nomina altresì il Segretario del Direttivo e può assegnare specifiche deleghe a singoli consiglieri.

Ogni consigliere impossibilitato a partecipare ad una riunione del direttivo può motivatamente delegare un altro consigliere, ma ciascun consigliere non può comunque ricevere più di una delega.

 

Art.12

Sono attribuzioni del Consiglio Direttivo:

a)    attuare le decisioni e le direttive dell’assemblea e deliberare su tutte le questioni che gli vengono sottoposte dalla stessa;

b)   designare i quattro Vice Presidenti;

c)    nominare rappresentanti dell’associazione presso Enti, Amministrazioni pubbliche,e Organismi di ogni genere;

d)   esercitare in caso di urgenza tutti i poteri dell’assemblea;

e)    approvare ogni atto di gestione economica e finanziaria dell’associazione;

f)    esaminare in particolare le problematiche connesse alla stipula dei contratti di lavoro e costituire le delegazioni dell’associazione per le trattative di lavoro;

g)   fissare la misura della tassa di iscrizione e dei contributi associativi annuali, nonché le modalità e i tempi di esazione degli stessi;

h)   redigere il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

i)     prendere iniziative per lo studio e la soluzione dei problemi della categoria;

j)     predisporre eventuali modifiche allo statuto da sottoporre all’assemblea straordinaria per l’approvazione;

k)   delegare alcune delle proprie funzioni a tecnici ed esperti da designarsi di volta in volta,con eccezione delle attribuzioni di cui alle lettere a), b), d), e), g), ed h) ;

l)     stipulare accordi di collaborazione con altre associazioni o Enti sia pubblici che privati;

m) determinare il numero dei rappresentanti degli associati particolari in funzione del numero degli iscritti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ,in via ordinaria, almeno quattro volte l’anno ed in via straordinaria ogni qual volta lo riterrà opportuno nonché quando lo richiedano almeno un terzo dei consiglieri. Esso si riunisce nel luogo e all’ora che verrà indicato nella convocazione, che può essere fatta con lettera o con telegramma o con fax o in via telematica, a seconda del livello di urgenza entro 5 (cinque) giorni dalla riunione.

Delle decisioni del Direttivo vengono redatti dal segretario appositi verbali , che vengono firmati dal Presidente e dal segretario medesimo.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente vicario.

Delibera a maggioranza dei voti dei membri presenti sempre che esso non sia inferiore alla metà del numero dei membri nominati dall’assemblea.

Ciascuno dei componenti ha diritto ad un voto e in caso di parità vale il voto del presidente o di chi ne fa le veci.

In ogni caso i membri del Consiglio Direttivo sono tenuti a giustificare debitamente le eventuali assenze alle riunioni. L’assenza a tre riunioni consecutive comporterà l’automatica decadenza del consigliere assente da componente del Consiglio.

 

Art. 13

Il Presidente è eletto, tra i soci, dall’assemblea ordinaria  e dura in carica 4 anni rinnovabili senza limiti. In caso di assenza temporanea o definitiva   ne svolge le funzioni il vice presidente vicario sino al termine del mandato e senza limitazioni, ad eccezione della presidenza dell’assemblea, che è sempre affidata al vice presidente anziano.

Il Presidente ha, per tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere, nominando avvocati e procuratori alle liti.

Egli provvede ai deliberati dell’assemblea e del Consiglio direttivo, al coordinamento delle attività dell’associazione,alla ordinaria amministrazione della stessa.

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo , fissa l’ordine del giorno e nomina i vice presidenti nazionali, su proposta del consiglio ed  il vice presidente vicario, sentito il consiglio direttivo, tra i vice presidenti nazionali. Nell’effettuare tali nomine dovrà mirare ad assicurare una rappresentanza di ciascuna delle aree geografiche del Paese (Nord, centro, Sud e Isole).

Egli può delegare alcuni vice presidenti e/o consiglieri, collegialmente o singolarmente, in via temporanea o definitiva, a svolgere determinate attribuzioni e può altresì invitare alle riunioni del direttivo persone di particolare competenza  nelle materie poste all’ordine del giorno.

 

Art.14

I vice Presidenti collaborano con il Presidente per l’attuazione dei propri compiti e possono sostituirlo in caso di sua assenza o impedimento. Nei confronti dei terzi le firme dei vice presidenti costituiscono prova dell’assenza o impedimento del presidente.

 

Art.15

La gestione amministrativa e contabile dell’associazione è controllata dal Collegio dei Sindaci, composto da tre membri effettivi e tre supplenti nominati dall’assemblea generale, uno dei quali con funzioni di presidente del Collegio. I sindaci durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Per l’assolvimento del loro incarico possono interpellare in ogni momento il Consiglio Direttivo ed il Presidente.

Il Collegio dei Sindaci redige la relazione sul conto consuntivo annuale dell’associazione.

 

Art.16

Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri nominati dall’assemblea tra persone estranee all’associazione di provata moralità e competenza. Essi eleggono il proprio presidente e decidono  con inappellabile giudizio tutte le controversie loro sottoposte dal socio che domanda il loro intervento.

Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

 

Art.17

Il Comitato Esecutivo è composto dal  Presidente e dai quattro vice presidenti o da altrettanti componenti del Consiglio Direttivo nel caso in cui i quattro vice presidenti non accettino l’incarico.

Il Comitato, che per l’esiguo numero dei suoi componenti potrà operare con maggiore agilità e velocità, svolge i compiti che gli vengono demandati dal Consiglio direttivo, cui deve rendere conto del proprio operato.

Il Comitato viene convocato, anche telefonicamente, dal presidente ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità; è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei componenti presenti; in caso di parità dei voti prevale il voto del presidente.

 

Art. 18

Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, può nominare un Direttore dell’associazione, che duri in carica per un biennio, tacitamente  rinnovabile.

Il Direttore, che può essere anche estraneo all’associazione, partecipa di diritto alle riunioni del  Consiglio direttivo e ad esso relaziona sul proprio operato.

 In tale sede il Direttore può sottoporre al direttivo le questioni di maggior interesse e può chiedere l’approvazione di progetti e iniziative di particolare rilevanza che intenda porre in essere.

 

 

Art. 19

Sono attribuzioni del Direttore:

a)    proporre all’Assemblea direttive di carattere generale per il raggiungimento degli scopi sociali;

b)   fornire pareri e consulenze in campo giuridico-amministrativo;

c)    mantenere i rapporti dell’associazione con Amministrazioni pubbliche, Enti pubblici e privati, Organismi e Commissioni , nonché con le altre associazioni di categoria.

d)   Proporre al Presidente la partecipazione occasionale ad alcune sedute del Consiglio direttivo di persone di particolare competenza sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

e)    Proporre al Consiglio Direttivo iniziative per lo studio e la soluzione dei problemi della categoria;

f)    Delegare eventualmente alcune delle proprie funzioni ad esperti di propria fiducia da scegliersi di volta in volta;

g)   Partecipare a nome dell’associazione a comitati tecnici e a riunioni ufficiali.

 

Art. 20

Il Rappresentante Regionale, nominato da tutti gli associati di ciascuna Regione in cui siano presenti almeno dieci associati, funge da raccordo tra gli associati residenti in ciascuna regione e l’associazione.

Egli può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo con voto consultivo, può essere convocato dal Presidente dell’associazione e può rappresentare a pieno titolo l’associazione, previa delega del Presidente, presso gli uffici pubblici locali.

 

 

TITOLO IV

FONDO DELL’ASSOCIAZIONE – AMMINISTRAZIONE – BILANCIO

 

Art.21

I fondi dell’associazione sono costituiti :

a) dalle quote di adesione;

b) dai contributi annui corrisposti da ciascun associato;

c) dalle elargizioni e dai lasciti costituiti a favore dell’associazione;

d) dagli eventuali redditi patrimoniali e da eventuali economie di precedenti gestioni;

e) dalla eventuale devoluzione di beni stabilita a qualsiasi titolo a favore dell’associazione.

I proventi di cui alle lettere a), c), ed e) hanno carattere patrimoniale e, salva contraria deliberazione dell’assemblea, saranno investiti nelle strutture dell’associazione; i proventi di cui alle lettere b) e d) hanno carattere di gestione annuale e debbono di norma coprire il preventivo di spesa.

 

 

TITOLO V

MODIFICHE STATUTARIE – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

Art. 22

Le modifiche da apportarsi al presente statuto dovranno essere deliberate dall’assemblea in seduta straordinaria, in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei voti di tutti gli associati e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in seconda convocazione con la presenza della maggioranza dei voti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei voti degli intervenuti.

Il verbale dell’assemblea straordinaria dovrà essere redatto da un notaio.

 

Art. 23

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con la forma costitutiva e deliberativa prevista al precedente art .22.

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano, in quanto compatibili, le norme del codice civile.

Per ogni controversia è competente il Foro di Roma.